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Brealux e cistite

Cistiti
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Le innumerevoli aggiunte di informazioni,  effettuate in progress , per garantire aggiornamento continuo, hanno creato un sito veramente completo, ma vasto. Per orientarvi abbiamo fornito una mappa  che vi aiuterà nella consultazione delle sessioni trattate

MAPPA DEL SITO

 

Nome commerciale:
Brealux

Principio attivo:
Coenzima Q10, Beta carotene, Vitamina E

Categoria:
Benessere fisiologico della mucosa vescicale. Antinvecchiamento tessutale.

Componenti
Per 1 cp da 420 mg: Coenzima Q 10: 2 mg, Beta carotene 6 mg , Vitamina E 12 mg


Effetti collaterali:
Non riportati

Prezzo

Euro 29,00 in farmacia
Euro 25,00 solo on - line  su fitoprostata.org

Disponibilità:
In farmacia o su fitoprostata.org

ACQUISTA BREALUX ON LINE EURO 25,00 ANZICHE 29,00 DELLA FARMACIA

BREALUX  compresse di COENZIMA Q10

Coenzima Q10                                                                                                                                   

Sebbene il coenzima Q10 detto anche ubichinone sia sintetizzato nelle nostre cellule , nella via del mevalonato, la sua sintesi diminuisce con l' invecchiamento, con la malnutrizione, con alcuni farmaci *, o con le malattie croniche (compreso le prostatiti croniche batteriche). Pertanto quando questo accade l' unica fonte di coenzima Q10 è l' alimentazione . Deficienze del 25% comportano stato di malattia. E’ di natura lipidica, ed molto diffuso in natura, è presente nella carne, pesce, oli vegetali, germe di grano, soia, nei cereali, nelle noci, nei vegetali. Il latte e i formaggi ne contengono quantità molto scarse . L 'introduzione con gli alimenti è fondamentale difatti già dopo una settimana di alimentazione parenterale (cioè una alimentazione effettuata solo per via endovenosa – fleboclisi) si ha il dimezzamento del tasso di coenzima Q10 nel sangue (Kishi e coll). Nel 1994 è stato pubblicato uno studio dell' Università del Texas: dove sono stati curati con coenzima Q10 424 cardiopatici, seguiti per un periodo di 8 anni, con dosaggi da 75 a 600 mgr al giorno. I ricercatori hanno valutato il miglioramento in base alla scala della New York Hearth Association (NYHA), dei 424 cardiopatici, il 58% migliorò di una classe NYHA, il 28% di 2 classi NYHA, e 1,2 % di 3 classi NYHA. Un altro lavoro , anche se di piccola casistica , ha dimostrato come 25 sciatori fondisti finlandesi siano stati trattati con coenzima Q10, e come i risultati dimostrarono miglioramento di tutti gli indici di performance fisica. Il 94% degli atleti migliorò i tempi delle prestazioni nonché la loro performance, mentre nel gruppo trattato con placebo solo il 33 % ottenne miglioramento dei risultati. (Vedasi come si formano i radicali liberi).
Chimicamente incrementa la produzione cellulare di energia, la quale diminuisce con l'età.
Il coenzima Q10 è stato scoperto negli Stati Uniti nel 1957 presso l' Università del Wisconsin dal professor Crane nei mitocondri di cuore di bue. Il professor Peter Mitchell ha invece ricevuto il premio Nobel nel 1978 per la scoperta delle sue funzioni. È una molecola abbastanza grande, è lungo 4 nm, ha forma allungata , con funzione di trasportatrice di idrogeno tra i centri donatori e quelli accettori delle proteine . Praticamente localizzato nei mitocondri e nella parte più interna delle membrane cellulari fa la spola in un senso come Q e nell' altro come QH2, spostando elettroni attraversando facilmente le membrane, per la sua solubilità negli idrocarburi e nei lipidi. La sua carenza comporta un deficit di trasporto di elettroni e di ossigenazione. Moltissime pubblicazioni scientifiche hanno dimostrato l'efficacia della molecola da una parte e la sua innocuità dall’altra.
* Le statine usate per abbassare il tasso di colesterolo, possono ridurre i tassi di coenzima Q10 in quanto bloccano l' HMG-CoA riduttasi che interviene nella sua sintesi.

Funzioni attribuite

1. Agente di riduzione ossidativa nella catena di produzione energetica delle cellule mitocondriali.2. Importante antiossidante liposolubile nella pelle, contro i perossidi dannosi per il collagene e l'elastina, agisce quindi contro la perdita di elasticità della pelle e contro la formazione di rughe.3. Come la vitamina E, il CoQ10 anche esso liposolubile può proteggere i tessuti dall’ossidazione (privazione di ossigeno ) tramite una azione antiossidante e protettiva nei confronti dei radicali liberi.
Il cuore ha la più alta concentrazione di coenzima Q10, e il suo impiego in terapia medica avviene soprattutto nelle malattie cardiovascolari, dove non sono stati mai descritti casi di intolleranza o di intossicazione. I livelli ematici di coenzima Q10 sono più elevati tra i vegetariani, e si è calcolato che il consumo giornaliero dovrebbe essere di circa 5 mg al giorno. Il coenzima Q10 è stato inoltre sperimentato contro il cancro con risultati brillanti, nella distrofia muscolare, nell'angina pectoris., anche se in letteratura si attendoti dati di conferma ai lavori pubblicati.
Il coenzima Q può essere utilizzato nei processi flogistici cronici legati all'invecchiamento (pelle) o alla infezioni batteriche (prostatiti).
Può ridurre l'effetto anticoagulante della warfarina. Sono stati riportati in letteratura 2 casi in cui è stata
osservata una riduzione dell'INR (International Normalized Ratio) quando il coenzima Q è stato aggiunto ad una terapia stabilizzata con warfarina(2,3).



BETACAROTENE - Brealux


Il beta-carotene è un precursore della vitamina A. E’ un pigmento arancione contenuto in molte varietà di frutta e verdura a cui conferisce un colore che varia dal giallo al rosso. Ne sono particolarmente ricchi frutti come le albicocche, i cachi, i meloni, le pesche, le arance e verdure come le carote, i pomodori, la zucca gialla, i peperoni rossi ma anche verdure a foglia verde come gli spinaci, i broccoli, le rape e la cicoria. Il beta-carotene, giunto nell'intestino, viene convertito in parte in vitamina A, una sostanza fondamentale per la salute della pelle e degli occhi, e il resto viene assorbito e immagazzinato come tale A differenza della Vitamina A estratta dall'olio di fegato di pesce, il Beta Carotene non è tossico.


La sua assunzione puo comunque avere come effetto indesiderato di una supplementazione la comparsa di una colorazione giallastra, soprattutto del palmo della mano e della pianta del piede detta carotenodermia): questo inestetismo che si manifesta nell'arco di 2-6 settimane è solitamente dovuto all'assunzione di una quantità eccessiva beta-carotene; si attenua e scompare riducendo o sospendendo l'assunzione.

E' un potente antiossidante che agisce bloccando l'anione superossido O2.
I diabetici non riescono a trasformare il beta-carotene in vitamina A.

Funzioni

• Combatte le sostanze cangerogene intrappolando così le molecole pericolose che contribuiscono allo sviluppo di un processo maligno.• Una molecola di betacarotene composta da due molecole di Vit. A. agisce contro H2O2, H-, O2+. • Neutralizza danni da fumo di sigaretta . I cibi ricchi di Beta Carotene aiutano a ridurre i rischi di tumore ai polmoni (perché è dimostrato che i fumatori 'bruciano' molta vitamina A) e di certi cancri della cavità orale• E’ necessario per la corretta crescita e riparazione dei tessuti corporei • Aiuta a mantenere pelle liscia e morbida e sana; aiuta a proteggere le mucose della bocca, del naso, della gola e dei polmoni, riducendo così la suscettibilità alle infezioni anche dell'apparato urogenitale ricco di mucose.• protegge contro gli agenti inquinanti (azione antiossidante contro gli effetti nocivi dei radicali liberi emessi nei processi flogistici cronici ); • contrasta la cecità notturna e la vista debole, ( fondamentale per una buona vista; • agisce nella formazione di ossa e denti.• Si deposita in parte nel tessuto adiposo e nella cute conferendo un caratteristico colore arancione dorato alla pelle. Di conseguenza, la sostanza è stata pubblicizzata anche come stimolante dell'abbronzatura anche se questa dipende da altri meccanismi ( produzione di melanina) . È importante perciò sottolineare che gli integratori a base di beta-carotene non forniscono alcuna protezione nei confronti delle radiazioni ultraviolette: il fatto che la pelle sembri abbronzata non deve esimere dall'utilizzo di appropriati filtri solari).• Una integrazione a base di beta-carotene può essere consigliata eventualmente a chi ha la pelle molto chiara, in associazione a filtri ad ampio spettro, per diminuire le reazioni di fotosensibilità nei confronti della luce solare. Se ne consiglia pertanto una assunzione di 10-20 mg di betacarotene quando ci espone al Sole.

VITAMINA E - Brealux

Ne esistono delle forme sintetiche e analoghi. Ha una attività :

Antiossidante

molecola liposolubile associata alle membrane biologiche ed alle lipoproteine . protegge i grassi poliinsaturi dalla per ossidazione.

Non Antiossidante

a carico di RRR-alfa tocoferil succinato (in sigla alfa-TOS ). Potente agente antitumorale inibisce la proliferazione delle cellule maligne, causa apoptosi, inibisce l’angiogenesi (cioè i fattori di crescita vascolare). Britsh journal cancer (2003)89


La vitamina E, liposolubile (solubile nei grassi e negli oli, è composta da un gruppo di componenti chiamati tocoferoli. Ne esistono sette tipi di tocoferolo : alfa, beta, delta, ipsilon, eta, gamma e zeta. Di queste l’alfa-tocoferolo è la forma più potente ed ha un alto valore biologico e nutritivo. E' la vitamina antiossidante per eccellenza perché è una delle sostanze più attive contro i radicali liberi derivanti dall'ossigeno (quindi anche l'anione superossido). Utile nella prevenzione dell'arteriosclerosi, efficace nelle malattie cardiovascolari, fondamentale nella prevenzione del cancro, indispensabile per il corretto funzionamento dei muscoli, migliora il sistema immunitario, necessaria per una adeguata funzionalità dell'apparato riproduttivo alterata  processi infiammatori delle basse vie urogenitali.
La vitamina E o alfa-tocoferilacetato se ben veicolato è senz'altro assorbito dalla pelle, ha azione idratante, seboregolatrice, antinfiammatoria e lenitiva. Applicata sulla cute riduce la formazione di lipoperossidi e rallenta il fotoinvecchiamento. La vitamina E, riduce i danni indotti da UVA, UVB. E' termostabile, sensibile alla luce. Si deposita nel fegato, nel tessuto adiposo dell'ipofisi, ghiandole surrenali, utero e testicoli. Il fabbisogno giornaliero per gli adulti è di 10 mg.
La vitamina E viene distrutta da qualunque tipo di frittura, dai raggi ultravioletti, dall’ambiente alcalino , dall’ossigeno e dai sali ferrosi. Gli alimenti che contengono grandi quantità di vitamina C possono favorire l’assorbimento della vitamina E (i broccoli e il cavolfiore per esempio, che contengono entrambi anche la vitamina E).




 
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